In piazza Stesicoro, in pieno
centro città, possiamo ammirare i resti di un anfiteatro di
età romana, si tratta di uno dei più grandi ritrovati,
infatti presenta una circonferenza esterna di ben 309 metri,
secondo solo all'Anfiteatro Flavio a Roma e all'Arena di Verona.
Pare contenesse fino a 15.000 spettatori seduti.
L'anfiteatro di Catania fu
costruito intorno al II secolo, la data precisa è incerta, ma
l'architettura fa propendere per l' epoca tra gli imperatori
Adriano e Antonino Pio. Il monumento si trovava ai margini
settentrionali della città antica, a ridosso della collina
Montevergine che ospitava il nucleo principale dell'abitato,
dalla quale era separato da
un corridoio a grandi archi, che facevano da sostegno per le
gradinate.
Dell'edificio restano questo
corridoio, parte delle arcate esterne e alcuni archi che
sotenevano le gradinate e i corridoi interni. Della cavea e del
podio rimane ben poco.
Aveva la pianta di forma ellittica
con un diametro maggiore di circa 70 m. ed uno minore di circa
50 m. La struttura era
realizzata con blocchetti di pietra lavica, disposti in strati
intercalati da strati di mattoni, mentre gli archi erano
semplicemente in mattoni all'esterno ed all'interno in una sorta
di calcestruzzo, composta da pietre e malta. Il podio era
rivestito in marmo, per cui riccorre anche per quest'edificio la
caratteristica alternanza cromatica tra il chiaro e lo scuro,
che caratterizzava le costruzioni catanesi, dove l'impiego della
locale pietra lavica era massiccio.Era
prevista anche una copertura con grandi teli per il riparo dal
forte sole o nel caso di pioggia. La cavea presentava 14
gradoni. Si è calcolato che la struttura potesse accogliere dai
10.000 ai 15.000 spettatori seduti, ma è probabile che l'uso di
aggiungere impalcature lignee per i posti in piedi, ne
aumentasse la capienza
Nel 251 d.C. esso venne
ricoperto dalla lava dell'Etna e nell'XI secolo dovette subire
l'affronto, comune a molti altri monumenti dell'antichità, di
essere depredato dei propri materiali costruttivi per la
realizzazione di opere civili e sacre nella città, per ordine di
Ruggero il Normanno. Dopo il terremoto del 1693, la struttura
venne interrata al fine di evitare che i suoi cunicoli venissero
usati come nascondiglio dai malfattori. Venne anche
successivamente usato come piazza d'armi e rimase nel
dimenticatoio finchè il Principe di Biscari diede ordine di
realizzare degli scavi per recuperarne i resti, al fine di
testimoniare l'esistenza dell'Anfiteatro stesso, la cui presenza
in città era stata messa in dubbio. Gli scavi archeologici
iniziarono nel 1904.
Anfiteatro romano piazza Stesicoro. tel.
095/7150405 visite: tutti i giorni, compresi i
festivi, dalle 9,00 alle 13,30 e dalle 15,00 alle 19,00