Al
centro della piazza Duomo troviamo la fontana
dell’Elefante molto cara ai Catanesi, poiché rappresenta il
simbolo della città, costituita da un elefante in pietra lavica
di epoca romana sul cui dorso è poggiato un obelisco di origine
egizia. La
fontana
dell'Elefante è stata realizzata da Vaccarini nell'ambito della
ricostruzione della città etnea dopo il
terremoto
dell'11
gennaio 1963 .
Ad un’antica leggenda è riportata l’origine dell’elefante di
Catania, che dal 1239 è il simbolo ufficiale della città. Questa
leggenda racconta che quando Catania fu per la prima volta abitata,
tutti gli animali feroci e pericolosi furono messi in fuga da un
elefante, al quale i catanesi, in segno di ringraziamento, eressero
una statua, da loro chiamata con il nome popolare di liotru, che è una correzione dialettale del nome di Elidoro, un dotto
catanese dell’VIII secolo, che fu fatto bruciare vivo nel 778 dal
vescovo di Catania San Leone II il Taumaturgo, che lo avrebbe
usato come potente cavalcatura.
La fontana, rappresenta tre civiltà: la punica, l'egizia e la
cristiana. L'elefante è il simbolo della sconfitta dei
cartaginesi venuti a conquistare la città a cavallo degli enormi
pachidermi; l'obelisco, probabilmente portato a Catania
dall'Egitto ai tempi delle crociate, apparteneva al Circo
Massimo romano e rappresenta appunto la civiltà egizia; la
croce, le palme ed il globo, che coronano
il monumento, rappresentano la civiltà cristiana.