Il
Museo
Civico di Castello
Ursino, inaugurato il 20 ottobre 1934, si
trova all'interno dell’omonimo castello, eretto tra il 1239 ed
il 1250 dall'architetto Riccardo da Lentini per volere di
Federico II di Svevia. Esso contiene un
inestimabile patrimonio artistico comprendente reperti archeologici,
bronzi, avori, vasi, paramenti sacri, preziose carte miniate del XVI
secolo, incisioni, stampe, opere d'arte del Medioevo e
del Rinascimento, numerosissimi oggetti di ornamento in bronzo e
ferro ed una pregevole pinacoteca che vanta, tra le altre, opere di
Pietro Novelli e del Beato Angelico.
Il Museo
Civico nasce dalla
confluenza delle raccolte private del principe Biscari e dei
Benedettini. La raccolta dei Benedettini, entrata in possesso del
Comune di Catania nel 1866, si formò a metà del settecento per
impulso dell'abate Vito Amico, intellettuale tra i più apprezzati
del tempo, e del priore Placido Scammacca. Essa è costituita da
materiali greci e romani, scavati e rinvenuti in città o acquistati
sul mercato antiquario di Napoli e Roma, e oggetti portati dai
missionari al ritorno dalla Cina e dal Giappone. Tra il 1927 ed il
1930 il Museo Civico entra in possesso delle collezione Biscari. Il
nucleo principale della raccolta è formato da materiali archeologici
di periodo ellenistico-romano, provenienti da Catania, e da vasi
dell'antica Camarina. Tra i pezzi più pregevoli della collezione il
grandioso cratere attico del IV secolo a. C., con Perseo che
decapita la Gorgone, e il cosiddetto torso di Giove o di
Bacco, frammento di una grande statua romana che adornava una
basilica catanese. Sono inoltre da annoverare le sculture medievali
e rinascimentali, i bronzi, dal XV al XVIII secolo, e i preziosi
vasi di Giorgio da Gubbio.
La raccolta di
dipinti parte dalla collezione di Giovan Battista Finocchiaro, in
possesso del Comune di Catania già dal 1826. In seguito si arricchì
delle acquisizioni del patrimonio artistico di chiese e conventi e
soprattutto del museo dei Benedettini. Il patrimonio si intensificò
con i contributi delle famiglie Rapisardi, Biscari, Gandolfo, Mirone,
Zappalà Asmundo. Le opere che oggi si possono ammirare coprono un
ampio arco di tempo che va dagli inizi del XV secolo alla fine
dell’Ottocento. La pinacoteca vanta opere della scuola di Ribera, di
Procaccini, Borremans, Luis de Morales, Luca Giordano, Aniello
Ascione. Di notevole pregio il Guidizio Universale del Beato
Angelico, la Madonna col Bambino di Antonello de Saliba. Fra
la tavole cinquecentesche spicca l'Ultima Cena di Luis de
Morales. Nel gruppo delle opere del XVII secolo sono particolarmente
interessanti La morte di Catone, di Matthias Stomer e la Scena allegorica attribuita a Mario Minniti. Di grande impatto
il San Giovanni Battista di Pietro Novelli, del quale si
conserva anche un San Cristoforo.
Museo Civico
di Castello Ursino:
P.zza Federico di Svevia - Catania - Tel. 095/345830.
Orario
visite:
dalle ore 8.30 alle 13.30 tutti i giorni; chiuso Natale,
Capodanno, Pasqua, 1° maggio e Ferragosto.
Ingresso:
gratuito.
Servizi:
assistenza tesi, archivio, biblioteca, accesso disabili.
Trasporti da Catania:
autobus urbani linee 31D, 31S, 25, 28, 30, 32, 38, 39, 42, 45