Il Museo
dello Sbarco in Sicilia (1943)
si trova presso l'ente fieristico "Le Ciminiere", nella
centralissima arteria di Viale Africa a pochi metri dalla
Stazione Centrale e a 400 metri dall’Hotel La Ville, quindi
raggiungibile a piedi in meno di dieci minuti.
Il Museo
illustra una pagina di storia contemporanea avvenuta durante la
seconda guerra mondiale, che avviò la Sicilia e l'Italia tutta
verso la liberazione dall'occupazione tedesca, è una drammatica
pagina della storia contemporanea scritta, proprio in Sicilia,da
centinaia di migliaia di combattenti provenienti da diverse
parti del mondo. Essa ripercorre le tappe degli scontri di
guerra che si svolsero soprattutto nella Sicilia occidentale,
come Gela, Augusta, Agira, Floridia, Troina, Ponte di Primo
Sole, Catania, Messina.
L’area del Museo è stata realizzata
dall'architetto Gaspare Mannoia, essa si sviluppa su tremila
metri quadri e prevede un percorso storico che va,
dall'esposizione di
reperti
d'epoca, a
pannelli
descrittivi e
immagini,
a
video
con
ricostruzioni all'interno del museo di luoghi,
come un bunker o le rovine di una casa bombardata e personaggi
storici ricreati in cera.
Nel suo continuo svolgersi, propone attraverso ambienti
ricostruiti, le condizioni che caratterizzavano la vita prima,
durante e dopo l’evento bellico con simulazioni, proiezioni ed
esposizione di reperti rigorosamente originali.
Il Museo dello Sbarco
costituisce una testimonianza viva e concreta di ciò che avvenne
in Sicilia; ideato e voluto per non dimenticare ciò che è stato
e per riflettere per il futuro.
Il Museo
dello Sbarco:
ente
fieristico "Le Ciminiere" in viale Africa, telefono:
095.4011929 - 095.533540.
Apertura al pubblico:
tutte le mattine escluso il Lunedì, dalle ore 9,00 alle ore
12,30 (ultimo ingresso - chiusura ore 14,00) e il pomeriggio
nelle giornate di Martedì e Giovedì, dalle ore 15.00 alle ore
17,00 (ultimo ingresso - chiusura ore 18,00). Aperto anche nei
seguenti giorni festivi : 6 gennaio (Epifania); 25 aprile (festa
della Liberazione); 2 giugno (festa della Repubblica); 8
dicembre (Immacolata concezione); 26 dicembre (Santo Stefano)