PORTO DI CATANIA
Catania ebbe il suo primo
porto nel 1438 per opera del re Alfonso D’Aragona che fece
realizzare, dove sorgeva l’antico Porto Saraceno, un molo
attrezzato e ben fortificato per le sue grandi navi. Le violente
mareggiate lo distrussero più volte rendendolo inagibile ed
insicuro. Tutti gli anni del 1400 e del 1500 videro i catanesi
impegnati in grandi sforzi e consistenti esborsi di denaro per
ricostruire il porto. Dopo la memorabile mareggiata del 1601,
che distrusse totalmente ogni traccia di quel porto, il governo
borbonico nel 1700, affidò ad una equipe di esperti maltesi il
compito di realizzare il porto etneo. I lavori durarono per
cinque anni, consegnando, alla città di Catania un porto solido
e ben riparato. La mareggiata del 1933 danneggiò ancora una
volta le strutture portuali realizzate fino a quel momento, due
anni prima dello scoppio della seconda guerra mondiale il
governo Mussolini fece completare il nuovo porto esattamente
come lo conosciamo oggi. Egli apportò delle modifiche, fu
potenziato e migliorato il sistema di fortificazione, con
l’inserimento di altre casse di calcestruzzo, venne aggiunto un
altro braccio , lungo 200 metri, munito di uncino, fu ricavato
un ampio piazzale destinato alle petroliere ed al buncheraggio
delle navi in transito, furono costruiti nuovi moli, ad est
degli Archi della Marina, attrezzati per l'attracco delle grandi
navi che lo resero uno dei più moderni porti del sud Italia.
Oggi il porto di Catania, ha
una superficie complessiva a terra di circa 270.000 mq ed è
costituito da due bacini: quello di ponente (porto vecchio) e
quello di levante (porto nuovo). Si stima che nel 2006 ci sono
stati 350.000 passeggeri, di cui 85.000 croceristi. Esso è
essenzialmente di tipo mercantile, anche se esiste anche un
traffico passeggeri limitato a navi da crociera e ad alcuni
traghetti di linea che collegano Catania a Genova e Napoli e
anche a Malta a mezzo catamarano.
Porto di
Catania:gli
uffici della capitaneria di porto sono aperti al pubblico dal
lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 12:00 mentre il martedì e
giovedì anche dalle 15:30 alle 17:30. Tel. 095/53113
/531667/532605 Fax 095/533962