Teatro
antico
Il teatro antico
occupa l'area ad Ovest di Piazza S. Francesco, tra la via
Vittorio Emanuele e la via Teatro greco. Esso risale al 415 a.C.
anche se ciò che rimane a noi, sono di epoca romana. Il teatro è
costruito con materiali lavici, ha un diametro di 102 metri
circa e poteva ospitare almeno 7000 spettatori. Oggi sono
visibili la maggior parte della cavea, il margine dell'orchestra
e pochi resti della scena. La cavea nel suo complesso poggia su
tre alti corridoi con copertura a volta, per facilitare il
movimento degli spettatori; la parte mediana e quella inferiore,
distinte orizzontalmente in tre sezioni da due passaggi, in
senso verticale sono divise in nove cunei da otto scalette. I
sedili sono in calcare, le prime quattro file inferiori del
secondo e terzo cuneo, invece, erano ricoperte di marmo, in
quanto riservate a personaggi più importanti. Anche l'orchestra
era pavimentata in marmo. Alle spalle della cavea mediana si
innalza un alto muro che la divide dal settore superiore; quest'ultimo
consta di poche file di posti ed è servito da due scale
appoggiate al muro di cinta del teatro. Nella sua forma attuale,
il teatro sembra risalire ai primi decenni del II secolo d. C.
resti architettonici relativi ad almeno due fasi precedenti sono
stati però identificati in varie zone del monumento ed assegnati
al I secolo d.C. E' probabile, inoltre che il teatro romano si
sia sovrapposto ad un teatro greco di età classica, quello in
cui Alcibiade avrebbe parlato agli abitanti di Catania durante
la guerra del Peloponneso e ad un altro di epoca ellenistica; di
questi edifici precedenti appartenenti alla Katane greca
nessun resto sicuro è stato però finora identificato. Nell'XI
secolo, per volere del conte Ruggero il teatro venne largamente
spogliato dei suoi rivestimenti marmorei, che furono adoperati
per la costruzione della Cattedrale. Nella seconda metà del
XVIII secolo il principe di Biscari iniziò lo scavo del
monumento, recuperando tra l'altro iscrizioni, decorazioni
marmoree e frammenti statuari, ora esposti nel Museo civico.
Negli anni Trenta cominciarono i lavori di demolizione degli
edifici che avevano invaso la cavea nel corso dei secoli,
operazione non ancora conclusa; negli ultimi decenni inoltre si
è proceduto in varie riprese al restauro delle parti in vista
del teatro.
L'Odeon romano
A ovest del grande teatro si trova
l'Odeon, piccolo edificio destinato all'esecuzione di
musiche e di danze, anch'esso costruito in pietra lavica. Venne
eretto dopo l'edificio maggiore, ma la sua cronologia, tra II e
III secolo d.C., non può al momento essere confermata. La
collocazione di un teatro e di un odeon è presente anche in
altre città greche e romane; la differenza tra le due strutture
consiste principalmente nel fatto che l'Odeon era fornito di una
copertura. L'orientamento del piccolo edificio è uguale a quello
del teatro, cioè verso l'attuale Via V. Emanuele; differisce,
però, il livello della costruzione, infatti l'odeon si trova
all'altezza della parte superiore del teatro. Mentre la scena e
il suo muro di fondo sono in parte coperte da costruzioni
moderne, la cavea è del tutto in vista. Essa è divisa in due
parti: quella inferiore consta di tre cunei, con 11 file di
sedili e quattro scalini; quella superiore, invece, in cattivo
stato di conservazione, poggia su una serie di muri disposti a
raggiera. La funzione dei 17 vani formati da questi muri non è
chiara, ad essi comunque si accedeva da una serie di strutture
ad arco che si aprono sulla facciata. Il materiale da
costruzione è costituito, per la maggior parte delle strutture,
da pietra lavica; l'orchestra (e cioè lo spazio semicircolare
tra la cavea e la scena) è, come si può ancora osservare,
pavimentata in marmo. La decorazione dell'edificio era fondata
sul contrasto tra la pietra lavica (il materiale di costruzione
di base) i riporti in mattoni e le decorazioni in marmo, che
conferivano alla costruzione la tipica policromia dei monumenti
catanesi.
Teatro antico e
odeon : via Vittorio Emanuele 266-268 tel.095/7150508
Visite: tutti i giorni compresi i festivi, dalle 9,00
alle 13,30 e dalle 15,00 alle 19,00.